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Split Tunnelling o Whitelistener di Surfshark, cos’è e come abilitarlo?

Michele Sabatini
Scritto da Sabatini Michele
Fondatore di VPNMigliore.it

L’aumento della possibilità di navigazione online e dei crimini ad esso connessa comporta per molti utenti la necessità di proteggere i propri dati durante gli accessi in internet.

Sempre più spesso si sente quindi parlare di VPN, ovvero quegli strumenti che permettono di mascherare il proprio indirizzo IP e di rendere sicura la propria connessione.

Più nel dettaglio avrai sentito parlare di Split tunnelling o anche, nello specifico caso di SurfShark, di whitelisterner di Surfshark.

Si tratta di una funzionalità delle VPN che consente di spostare il traffico della navigazione su tunnel crittografati al fine di proteggere i dati sensibili.

Per chi si trova alle prime armi potrebbe non essere così semplice immergersi in questo mondo, eppure la convenienza della navigazione in contemporanea su due differenti IP è molto importante.

Questo consente non solo di crittografare dati importanti, ma anche di navigare sempre alla massima velocità senza doversi preoccupare delle applicazioni o dei programmi che per il loro funzionamento richiedono molti dati.

Per comprendere meglio il mondo dello split tunneling e in particolare di whitelistener di Sufshark abbiamo pensato di approfondire il discorso nei prossimi paragrafi.

Split Tunnelling o Whitelistener di Surfshark: di cosa si tratta?

Quando parliamo di split tunneling VPN o di whitelistener di Surfshark, intendiamo la capacità della VPN di consentire a solo una parte del traffico internet di attraversarla, il restante utilizzerà la classica connessione non protetta.

Durante questo procedimento, appunto, tutto il resto della navigazione internet funziona al modo tradizionale, a meno che non siamo noi a consentirgli di accedere alla VPN.

Per comprendere meglio ciò che stiamo descrivendo può tornare utile un esempio di vita pratico.

Fingiamo di avere SurfShark VPN attiva mentre stiamo guardando dei video su YouTube e ad un certo punto iniziamo a notare dei rallentamenti durante la visione, a causa di un’instabilità della connessione. A quel punto basterà attivare il whitelistener, aggiungere Youtube come sito da escludere dalla connessione e tutto tornerà alla normalità.

La velocità sarà maggiore, ma l’utente non noterà alcuna differenza tecnica.

La whitelistner di Surfshark consente infatti di utilizzare la classica connessione rispetto a quella crittografata mentre si utilizzano determinate app o si navigano siti particolari. In questo modo è possibile garantire una rete più sicura e protetta da perdite e violazioni.

Si tratta di una misura di sicurezza che consente di eseguire app e programmi solo su un dispositivo protetto.

Ciò si dimostra davvero utile per impedire che malware, come keylogger e ransomware, e app e software dannosi possano in qualche modo nuocere ai dispositivi.

Come abilitare la Whitelistener di Surfshark

Considerati i notevoli vantaggi della navigazione con la whitelistener di Surfshark potremmo pensare che la sua abilitazione sia macchinosa e adatta solo a grandi esperti di informatica.

Nella realtà, Surfshark si dimostra davvero pratico e di facile utilizzo per chiunque desideri provare la sua funzionalità.

In seguito alla registrazione su Surfshark sarà sufficiente scaricare l’apposita applicazione per il tipo di dispositivo in uso, sia questo un computer Windows o un dispositivo Android.

Andare su “Features“:

A questo punto non dovremo far altro che accedere all’applicazione e cliccare su Bypasser per accedere alla modalità di gestione della lista.

Da questo momento possiamo aggiungere tutte le applicazioni e i siti web che desideriamo escludere dalla crittografia di navigazione con lo split tunneling.

Puoi pensare di aggiungere anche siti web o indirizzi IP da bypassare.

Michele
Da sempre appassionato di Sicurezza Informatica, ho sviluppato un amore profondo per la Sicurezza dei Dati e la Privacy Online. Ho deciso di scrivere articoli in questo blog per aiutare tutti i miei lettori a navigare con la consapevolezza che i loro dati sono sempre a rischio.
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