• Home
  • Blog
  • Guide VPN
  • Quali sono i protocolli di sicurezza più utilizzati dalle VPN?

Quali sono i protocolli di sicurezza più utilizzati dalle VPN?

Michele Sabatini
Scritto da Sabatini Michele
Fondatore di VPNMigliore.it

Una VPN, in italiano rete virtuale privata, è nel campo delle telecomunicazioni, una rete privata in grado di connettere gli utenti che la utilizzano. Tramite sofisticati protocolli di sicurezza, le reti virtuali private possono garantire un sistema di sicurezza e di protezione dati ad alta affidabilità. Sebbene anche le normali rete pubbliche abbiano un buon livello di sicurezza, è frequente che qualcuno con scopi fraudolenti, investigativi o commerciali intercetti in maniera illegale dati internet non protetti a dovere.

VPN Protocolli sicurezza più utilizzati
Migliori Protocolli di Sicurezza Online per VPN, quali sono i più utilizzati?

Il principale obiettivo delle VPN è quindi quello di garantire alle aziende a prezzi moderati le stesse possibilità date dalle linee private a noleggio, ma sfruttando le reti pubbliche. Puoi pertanto sintetizzare questo concetto nella seguente maniera: le VPN possono essere considerate come un’estensione territoriale delle rete private aziendali, sicura e atta a collegare i server interni dell’azienda dislocati in un ampio territorio.

Questo avviene tramite lo sfruttamento dell’instradamento, che permette grazie una rete LAN, il trasporto su una scala geografica estesa.

Come classificare le VPN

Le reti VPN si possono principalmente catalogare in reti site-to-site e in reti ad accesso remoto.

Le prime vengono utilizzate per favorire la connessione in modo privato, ma con l’ausilio di una connessione pubblica, tra uffici distanti tra loro. Così facendo, ogni ufficio potrà beneficiare di un router dedicato, che indirizzerà il traffico dati verso destinatari omologhi e condividendo le informazioni a sedi remote in maniera assolutamente affidabile e senza rischi.

Le connessioni VPN site-to-site si possono poi distinguere in due ulteriori sottogruppi, che possono variare a secondo degli scopi di utilizzo e ancor di più in base ai diversi livelli di sicurezza affidabilità nel circuito digitale.

La connessione da remoto invece, permette agli utenti l’accesso a un serevr di una connessione privata, tramite la propria rete internet. Questo collegamento può essere identificato con la connessione tra un pc client VPN e il server di un’azienda, cosa che capita ormai quotidianamente grazie allo smart working.

Come funziona una VPN

Al fine di assicurare un corretto funzionamento di una rete virtuale privata, occorrono delle misure che oltrepassino i limiti di una rete pubblica non sufficientemente protetta.

Nel caso in cui però non sei a conoscenza dei meccanismi che regolano questi protocolli, devi sapere per prima cosa che i protocolli per le VPN sono l’elemento di maggiore importanza, è infatti grazie a questi che viene consentito una trasmissione di dati criptata agli esterni e ancor prima un acceso veloce quanto sicuro ai server delle VPN.

Successivamente ti verrà spiegato nel dettaglio quali sono e come funzionano i cinque protocolli di sicurezza principali che permettono il corretto funzionamento delle reti virtuali private, prima però un introduzione alle tre misure di sicurezza di cui i protocolli si avvalgono: il tunneling, la crittografia e l’autenticazione.

Eccoti proposti invece i 5 protocolli che puoi scegliere di associare al alla tua rete VPN:

  • OpenVPN: il primo protocollo a essere analizzato è l’OpenVPN. Questo è un protocollo open source e quindi tutti coloro che lo utilizzano possono osservare il proprio codice sorgente o utilizzarlo addirittura in ulteriori progetti. OpenVPN è diventato ben presto uno dei protocolli VPN più scelti degli utenti anche per via, oltre del suo essere open source, della sua garantita affidabilità. Questo protocollo permette a chi lo usa di proteggere i propri dati tramite l’utilizzo di una crittografia fondamentalmente infrangibile è quindi estremamente sicura. Inoltre OpenVPN offre il proprio servizio a tutte le piattaforme. Potrai perciò connettere anche il tuo smartphone a quasi tutte le altre piattaforme VPN, proteggendo quindi i tuoi dati anche in movimento. Nonostante in passato il protocollo OpenVPN ha avuto qualche difficoltà nel gestire tutti i suoi utenti provocando spesso problematiche legate alla velocità del sistema, i recenti aggiornamenti hanno permesso di potenziare l’intero protocollo, che ad oggi merita sicuramente una menzione speciale in ambito di sicurezza e privacy.
  • Layer 2 tunnel Protocol: Protocollo molto popolare, è il successore del PPTP. Sviluppato da microsoft, rispetto al precedente non fornisce alcuna crittografia o privacy. Per questa ragione questo protocollo viene spesso supportato dal protocollo di protezione IPSec, che una volta installato, questo protocollo è capace di offrire una delle più sicure connessioni disponibili. La crittografia utilizzata è estremamente all’avanguardia e di conseguenza non ha vulnerabilità note. Sebbene non abbia vulnerabilità, presenta comunque alcuni difetti, come la maggior possibilità a terzi di poter individuare il traffico dati e bloccarlo.
  • Secure Socket Tunneling Protocol: a differenza degli altri due, questo protocollo può essere perfettamente integrato con qualsiasi dispositivo Microsoft. Ciò consente quindi un utilizzo con Winlogon o se si vuole avere un livello di sicurezza ancor maggiore si può usare un chip intelligente. Essendo un prodotto creato da Microsoft, nessuno potrà controllare il codice sottostante, tuttavia questo protocollo è ancora utilizzato da molti.
  • Internet Key Exchange version 2: anche questo sviluppato da Microsoft e realizzato da Cisco, se usato da solo funge solo da protocollo di tunneling. Per questa ragione viene, come il Layer 2 Tunnel Protocol, spesso affiancato a IPSec, che garantisce anche crittografia e autenticazione. Il seguente protocollo non è comune come quelli in precedenza introdotti, ma è di frequentemente utilizzato nei dispositivi mobili, poiché capace di riconnettersi velocemente anche durante una perdita di connessione o un cambio di reti. Nonostante il supporto ottimale su dispositivi mobili, ci sono dati che mostrano come se non supportato da IPSec, questo protocollo possa mettere seriamente a rischio la privacy e la sicurezza della trasmissione dati. Di conseguenza, se sceglierai questo protocollo, è fondamentale accompagnarlo con un’implementazione open source.
  • PPTP: l’ultimo protocollo proposto è PPTP, ovvero Protocollo di tunneling point-to-point, uno dei protocolli più vecchi attualmente di disposizione e usato, ormai, con molta minor frequenza da chi sceglie di proteggere il proprio traffico con una VPN. Questo protocollo è stato introdotto a metà anni ’90 tramite Windows 95, inizialmente abbastanza sicuro, ora si è riuscito a decifrare la sua crittografia rendendolo di fatto altamente inaffidabile e quindi sconsigliato. Tuttavia l’elevata velocità data dalla mancanza di misure di sicurezza adeguate lo rende ancora utile per alcune finalità.

Considerazioni finali

In sintesi possima quindi dire che se usi quotidianamente una VPN, OpenVPN, L2TP o IKEv2 non correrai rischi. Al momento della scelta del protocollo, ricordati che l’unico modo per garantirti una sicurezza e un’affidabilità ad alto livello è selezionare un protocollo che abbia un’ottima reputazione e che non presenti evidenti punti deboli. Ricordiamo però, che essere a conoscenza di quale sia il miglior protocollo VPN senza però affiancarlo a un coretto servizio lo supporti risulterebbe inutile.

Michele
Da sempre appassionato di Sicurezza Informatica, ho sviluppato un amore profondo per la Sicurezza dei Dati e la Privacy Online. Ho deciso di scrivere articoli in questo blog per aiutare tutti i miei lettori a navigare con la consapevolezza che i loro dati sono sempre a rischio.
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *